In giardino

Aprile, la pioggia e le peonie

Ovvero la costante ed il successivo il dilemma: meglio le piogge benefiche o le peonie che arrivano naturalmente a sfiorire senza subire battelli d’acqua.

Eh già, perchè ormai chiunque coltivi almeno una pianta di paeonia ogni anno vive lo stesso dilemma: essere contenti per le piogge che tra l’altro sono di supporto per i nuovi impianti oppure soffrire perché inevitabilmente le peonie sfioriranno malamente per via delle piogge?

Io ormai non mi pongo neanche più la domanda: gioisco se non piove, taglio l’erba accanto a loro e rimango pronta per lo scatto fotografico fulmineo, perchè so benissimo che se aspetto anche solo mezza giornata mi pento e fotografo petali a terra, steli sdraiati, fiori macilenti.

E così, quest’anno, dopo aver maturato esperienza a sufficienza ed occasioni perdute sono stata pronta ai blocchi di partenza e, sabato scorso, ho tagliato l’erba del prato alle loro spalle ed fatto foto a raffica. E ho fatto bene, visto che dopo due giorni ha iniziato a piovere. E pure tanto. Quasi tre giorni ininterrottamente, tanto che il pluviometro a forma di rana è affogato tanta è stata la pioggia che ha bevuto (povera ranetta) e le peonie si sono sdraiate. Ora non sono più bellissime, ma una settimana fa erano così

Paeonia suffruticosa Kamata Nishiki

Non so chi sia, questa come quasi tutte le altre l’ho acquistata in un centro di giardinaggio qua vicino ed era senza cartellino. Ai nomi sono risalita in un secondo momento, facendo ricerche o confrontandomi con esperti.

Valse de Vienne. Fu un coup de foudre di due o forse tre anni fa. Situata al lato opposto delle altre, beneficia di una posizione meno soleggiata -che comunque non sono state piantate in pieno sole- ma fiorisce ugualmente.

Duchesse de Morny. Varietà storica antica, presente in tantissimi giardini. Affidabile e generosa. Cosa chiedere di più?

Paeonia Fen Dan Bai. Se non ricordo male è una botanica, spesso utilizzata come portainnesto per altre paeonie arbustive. Fiorisce tantissimo e produce tantissimi semi. Inutile dire che l’ho seminata e, come ogni brava botanica, ogni seme germoglia. Infestante insomma. E’ di fioritura precoce e solitamente fiorisce da sola in giardino, visto che tutte le altre peonie aprono le loro corolle dopo di lei. Quest’anno il meteo ballerino invece ha fatto sì che anche altre peonie fiorissero con lei.

Ah sì, ha un difetto: qualche pianta invece di crescere dritta pensa bene di sdraiarsi. Indovinate a quale specie appartiene la mia.

Il risultato lo vedete nella foto qui sotto.

E cosa sono quegli strani turioni viola dietro alle peonie? Orchidee spontanee, arrivate in giardino con il vento e proprio per questo mai estirpate né tagliate. Le lasciamo sfiorire naturalmente affinché il rizoma sotterraneo non si danneggi e, al contempo, i semi cadano naturalmente e diano vita ad altre piante.

Un dettaglio qui sotto

Buon giardinaggio

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