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	<title>Nicola Casale &#8211; Giardinicoli</title>
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	<title>Nicola Casale &#8211; Giardinicoli</title>
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		<title>E&#8217; il momento di trapiantare le Iris barbate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Casale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 14:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bulbose]]></category>
		<category><![CDATA[In giardino]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; finita la stagione di fioritura delle iris barbate. E&#8217; giunto il momento di dividerle e piantarle per i prossimi anni o di sfogliare i cataloghi dei migliori fornitori italiani od esteri per incrementare la collezione. Partiamo dal terreno di piantagione, gradiscono i terreni molto drenati, se il vostro giardino non lo fosse naturalmente potete piantarli in aiuole rialzate. Se volete avere fioriture abbondanti vi consiglio il pieno sole, se volete iris che fioriscono anche in ombra dovete passare a specie diverse tipo le iris Japonica,  Wattii, Foetidissima ed altre. La divisione andrebbe fatta ogni 4/5 anni altrimenti perdono poi l&#8217;energia necessaria in quanto i rizomi si inspessiscono troppo. La fioritura del primo anno dopo il trapianto è limitata e il massimo si raggiunge al terzo anno. Come dividere i rizomi? Con una forca estraete la massa di rizomi e con un coltello affilato selezionate i rizomi più grandi, tagliandoli al primo  restringimento delle annualità del rizoma (si riconoscono abbastanza bene), Non è necessario, anzi è controindicato, tagliare via le foglie verdi (è una pratica indispensabile se si devono trasportare o spedire) . Scegliere i rizomi di punta migliori e più grandi per il trapianto, con i laterali e i piccolini potete sempre crearvi un piccolo vivaio, diventeranno comunque bellissimi e fioriferi in un paio di anni. &#160; Nella composizione delle aiuole state attenti alle altezze delle diverse varietà per dare una buona armonia; certe varietà alte addirittura a volte richiedono tutori per reggersi in piedi. Nel terreno prima del trapianto è opportuno provvedere ad una concimazione con concimi a lento rilascio e ricchi di potassio. i rizomi vanno interrati poco, al massimo col colletto delle foglie a filo terreno, saranno poi loro naturalmente ad uscire dal terreno crescendo negli anni seguenti. Consiglio di piantate i rizomi a distanza di 20/30 cm gli uni dagli altri e fare gruppi della medesima varietà perchè mischiandole quelle meno vigorose vendono facilmente sopraffatte dalle altre. Fino all&#8217;autunno conviene tenere d&#8217;occhio il terreno che non si asciughi troppo per favorire una buona radicazione dei rizomi. Quando cominceranno a vegetare a fine estate togliete le foglie che si seccano naturalmente e non tagliate mai quelle verdi, è la loro presenza che aiuta il rizoma a preparare la fioritura dell&#8217;anno seguente. Per chi si chiedesse dove trovare varietà particolarmente affascinanti posso dirvi che i miei migliori li ho trovati da Biancoiride di Augusto Bianco e da Claragarden di Daniele Bilancioni. Esistono poi alcuni nuovi ibridatori italiani di altissima qualità ma che al momento non hanno ancora una struttura di vendita. Buona coltivazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; finita la stagione di fioritura delle iris barbate. E&#8217; giunto il momento di dividerle e piantarle per i prossimi anni o di sfogliare i cataloghi dei migliori fornitori italiani od esteri per incrementare la collezione.</p>
<figure id="attachment_392" aria-describedby="caption-attachment-392" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-392 size-full" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/06/32090064_10211643854879938_4297902163117473792_n.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/32090064_10211643854879938_4297902163117473792_n.jpg 960w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/32090064_10211643854879938_4297902163117473792_n-300x200.jpg 300w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/32090064_10211643854879938_4297902163117473792_n-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption id="caption-attachment-392" class="wp-caption-text">Iris Mille Quattro &#8211; A. Bianco</figcaption></figure>
<p>Partiamo dal terreno di piantagione, gradiscono i terreni molto drenati, se il vostro giardino non lo fosse naturalmente potete piantarli in aiuole rialzate.</p>
<p>Se volete avere fioriture abbondanti vi consiglio il pieno sole, se volete iris che fioriscono anche in ombra dovete passare a specie diverse tipo le iris Japonica,  Wattii, Foetidissima ed altre.</p>
<figure id="attachment_399" aria-describedby="caption-attachment-399" style="width: 1473px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-399 size-full" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/06/07042017-IMG_6259.jpg" alt="" width="1473" height="1068" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/07042017-IMG_6259.jpg 1473w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/07042017-IMG_6259-300x218.jpg 300w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/07042017-IMG_6259-768x557.jpg 768w" sizes="(max-width: 1473px) 100vw, 1473px" /><figcaption id="caption-attachment-399" class="wp-caption-text">Iris Japonica</figcaption></figure>
<p>La divisione andrebbe fatta ogni 4/5 anni altrimenti perdono poi l&#8217;energia necessaria in quanto i rizomi si inspessiscono troppo. La fioritura del primo anno dopo il trapianto è limitata e il massimo si raggiunge al terzo anno.</p>
<figure id="attachment_391" aria-describedby="caption-attachment-391" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-391 size-full" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/06/18057081_10208890811535575_2174747620566245089_n.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/18057081_10208890811535575_2174747620566245089_n.jpg 960w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/18057081_10208890811535575_2174747620566245089_n-300x200.jpg 300w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/18057081_10208890811535575_2174747620566245089_n-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption id="caption-attachment-391" class="wp-caption-text">Iris Violinista sul tetto &#8211; A. Bianco</figcaption></figure>
<p>Come dividere i rizomi? Con una forca estraete la massa di rizomi e con un coltello affilato selezionate i rizomi più grandi, tagliandoli al primo  restringimento delle annualità del rizoma (si riconoscono abbastanza bene), Non è necessario, anzi è controindicato, tagliare via le foglie verdi (è una pratica indispensabile se si devono trasportare o spedire) . Scegliere i rizomi di punta migliori e più grandi per il trapianto, con i laterali e i piccolini potete sempre crearvi un piccolo vivaio, diventeranno comunque bellissimi e fioriferi in un paio di anni.</p>
<figure id="attachment_393" aria-describedby="caption-attachment-393" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-393 size-full" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/06/nuova-aiuola-iris.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/nuova-aiuola-iris.jpg 640w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/nuova-aiuola-iris-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-393" class="wp-caption-text">Aiuola appena ripiantata mantenendo le foglie intere.</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella composizione delle aiuole state attenti alle altezze delle diverse varietà per dare una buona armonia; certe varietà alte addirittura a volte richiedono tutori per reggersi in piedi.</p>
<figure id="attachment_395" aria-describedby="caption-attachment-395" style="width: 1600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-395 size-full" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/06/22042017-IMG_6832.jpg" alt="" width="1600" height="1067" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/22042017-IMG_6832.jpg 1600w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/22042017-IMG_6832-300x200.jpg 300w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/22042017-IMG_6832-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption id="caption-attachment-395" class="wp-caption-text">Iris Violinista sul tetto &#8211; A. Bianco</figcaption></figure>
<p>Nel terreno prima del trapianto è opportuno provvedere ad una concimazione con concimi a lento rilascio e ricchi di potassio. i rizomi vanno interrati poco, al massimo col colletto delle foglie a filo terreno, saranno poi loro naturalmente ad uscire dal terreno crescendo negli anni seguenti. Consiglio di piantate i rizomi a distanza di 20/30 cm gli uni dagli altri e fare gruppi della medesima varietà perchè mischiandole quelle meno vigorose vendono facilmente sopraffatte dalle altre.</p>
<figure id="attachment_390" aria-describedby="caption-attachment-390" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-390 size-full" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/06/13179086_10206165672648806_7180324049059288208_n.jpg" alt="" width="960" height="831" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/13179086_10206165672648806_7180324049059288208_n.jpg 960w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/13179086_10206165672648806_7180324049059288208_n-300x260.jpg 300w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/13179086_10206165672648806_7180324049059288208_n-768x665.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption id="caption-attachment-390" class="wp-caption-text">Iris rifiorente Low Ho Silver &#8211; Byers</figcaption></figure>
<p>Fino all&#8217;autunno conviene tenere d&#8217;occhio il terreno che non si asciughi troppo per favorire una buona radicazione dei rizomi.</p>
<figure id="attachment_394" aria-describedby="caption-attachment-394" style="width: 1600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-394 size-full" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/06/10052017-IMG_7802.jpg" alt="" width="1600" height="1067" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/10052017-IMG_7802.jpg 1600w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/10052017-IMG_7802-300x200.jpg 300w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/06/10052017-IMG_7802-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption id="caption-attachment-394" class="wp-caption-text">Iris That&#8217;s All Folks &#8211; Maryott</figcaption></figure>
<p>Quando cominceranno a vegetare a fine estate togliete le foglie che si seccano naturalmente e non tagliate mai quelle verdi, è la loro presenza che aiuta il rizoma a preparare la fioritura dell&#8217;anno seguente.</p>
<p>Per chi si chiedesse dove trovare varietà particolarmente affascinanti posso dirvi che i miei migliori li ho trovati da Biancoiride di Augusto Bianco e da Claragarden di Daniele Bilancioni. Esistono poi alcuni nuovi ibridatori italiani di altissima qualità ma che al momento non hanno ancora una struttura di vendita.</p>
<p>Buona coltivazione</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fgiardinicoli.org%2Fe-il-momento-di-trapiantare-le-iris-barbate%2F&amp;linkname=E%E2%80%99%20il%20momento%20di%20trapiantare%20le%20Iris%20barbate" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fgiardinicoli.org%2Fe-il-momento-di-trapiantare-le-iris-barbate%2F&amp;linkname=E%E2%80%99%20il%20momento%20di%20trapiantare%20le%20Iris%20barbate" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fgiardinicoli.org%2Fe-il-momento-di-trapiantare-le-iris-barbate%2F&amp;linkname=E%E2%80%99%20il%20momento%20di%20trapiantare%20le%20Iris%20barbate" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fgiardinicoli.org%2Fe-il-momento-di-trapiantare-le-iris-barbate%2F&#038;title=E%E2%80%99%20il%20momento%20di%20trapiantare%20le%20Iris%20barbate" data-a2a-url="https://giardinicoli.org/e-il-momento-di-trapiantare-le-iris-barbate/" data-a2a-title="E’ il momento di trapiantare le Iris barbate"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Fritillaria imperialis</title>
		<link>https://giardinicoli.org/fritillaria-imperialis/</link>
					<comments>https://giardinicoli.org/fritillaria-imperialis/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Casale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 06:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bulbose]]></category>
		<category><![CDATA[In giardino]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi parliamo della Fritillaria imperialis, pianta dal fiore bizzarro e appariscente. Fritillaria è un genere di erbacee bulbose perenni  È caratterizzato da fiori (pendenti) a campana o a coppa) con segmenti eretti nella parte superiore, l&#8217;odore dei fiori e della pianta per qualcuno è sgradevole e ricorda l&#8217;aglio, in pratica a meno di ficcarci il naso dentro non lo si percepisce. Dicono che proprio per queste sue caratteristiche olfattive contribuisca a tenere lontane arvicole e talpe. Se tentate la coltivazione fateci sapere se corrisponde a verità. I bulbi in genere sono costituiti da poche scaglie carnose ben impacchettate con una tunica traslucida che scompare con un&#8217;ulteriore crescita del bulbo. Tuttavia, alcune specie hanno bulbi nudi con molte squame e bulbilli vagamente attaccati , simili a quelli del Lilium strettamente correlato . Una pianta extracomunitaria, ha origini negli altopiani di Iran e Kurdistan, è una pianta molto appariscente a fioritura primaverile, è molto sensibile ai ristagni, infatti nel mio giardino è quasi impossibile preservare i delicatissimi bulbi dall&#8217;umidità eccessiva dei nostri terreni. Guardate qual è il suo ambiente naturale e capite perchè ama un terreno molto drenato. I bulbi delle fritillarie sono piuttosto delicati e non dovrebbero stare fuori dal terreno più di tanto altrimenti si seccano e perdono di vitalità. Delicatezza molto più accentuata su altre varietà meno appariscenti tipo la persica, la vulpis o la meleagris che per la difficoltà di trovare bulbi freschissimi non sono mai riuscito a coltivare. Allora, riassumendo, qualche semplice regola per tentarne la coltivazione: &#8211; terreno molto drenato, qualcuno suggerisce di mettere sabbia o ghiaietto sotto al bulbo. &#8211; bulbi freschissimi da piantare immediatamente non appena compaiono sul mercato a fine estate. &#8211; profondità di impianto pari al diametro del bulbo (come per tutte le bulbose) &#8211; lasciar seccare gli steli sfioriti prima di togliere dal terreno il bulbo (nel caso non si intenda lasciarli interrati) &#8211; una nota di piantagione consiglia di interrare i bulbi piegati a 90° rispetto alla fossetta centrale degli stessi per scongiurare che l&#8217;acqua delle piogge ristagni al centro facendoli marcire; in pratica non ho mai seguito questa regola. Nicola Casale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-221" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/01/03042017-IMG_6172-1024x683.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/03042017-IMG_6172-1024x683.jpg 1024w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/03042017-IMG_6172-300x200.jpg 300w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/03042017-IMG_6172-768x512.jpg 768w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/03042017-IMG_6172.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Oggi parliamo della <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Fritillaria_imperialis">Fritillaria imperialis</a>, pianta dal fiore bizzarro e appariscente.</p>
<p><em>Fritillaria</em> è un genere di erbacee bulbose perenni  È caratterizzato da fiori (pendenti) a campana o a coppa) con segmenti eretti nella parte superiore, l&#8217;odore dei fiori e della pianta per qualcuno è sgradevole e ricorda l&#8217;aglio, in pratica a meno di ficcarci il naso dentro non lo si percepisce.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-223" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/01/07042017-IMG_6251.jpg" alt="" width="640" height="461" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/07042017-IMG_6251.jpg 640w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/07042017-IMG_6251-300x216.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Dicono che proprio per queste sue caratteristiche olfattive contribuisca a tenere lontane arvicole e talpe. Se tentate la coltivazione fateci sapere se corrisponde a verità.</p>
<p>I bulbi in genere sono costituiti da poche scaglie carnose ben impacchettate con una tunica traslucida che scompare con un&#8217;ulteriore crescita del bulbo. Tuttavia, alcune specie hanno bulbi nudi con molte squame e bulbilli vagamente attaccati , simili a quelli del <em>Lilium</em> strettamente correlato .</p>
<p>Una pianta extracomunitaria, ha origini negli altopiani di Iran e Kurdistan, è una pianta molto appariscente a fioritura primaverile, è molto sensibile ai ristagni, infatti nel mio giardino è quasi impossibile preservare i delicatissimi bulbi dall&#8217;umidità eccessiva dei nostri terreni.</p>
<p>Guardate qual è il suo ambiente naturale e capite perchè ama un terreno molto drenato.</p>
<figure id="attachment_220" aria-describedby="caption-attachment-220" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-220 size-large" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/01/1-Imerial_crown-1024x282.jpg" alt="" width="640" height="176" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/1-Imerial_crown-1024x282.jpg 1024w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/1-Imerial_crown-300x83.jpg 300w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/1-Imerial_crown-768x212.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-220" class="wp-caption-text">Immagine tratta da Wikipedia</figcaption></figure>
<p>I bulbi delle fritillarie sono piuttosto delicati e non dovrebbero stare fuori dal terreno più di tanto altrimenti si seccano e perdono di vitalità.</p>
<p>Delicatezza molto più accentuata su altre varietà meno appariscenti tipo la persica, la vulpis o la meleagris che per la difficoltà di trovare bulbi freschissimi non sono mai riuscito a coltivare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-222" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/01/17522915_10208754206480534_7757802607878623723_n.jpg" alt="" width="960" height="720" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/17522915_10208754206480534_7757802607878623723_n.jpg 960w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/17522915_10208754206480534_7757802607878623723_n-300x225.jpg 300w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/17522915_10208754206480534_7757802607878623723_n-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Allora, riassumendo, qualche semplice regola per tentarne la coltivazione:</p>
<p>&#8211; terreno molto drenato, qualcuno suggerisce di mettere sabbia o ghiaietto sotto al bulbo.</p>
<p>&#8211; bulbi freschissimi da piantare immediatamente non appena compaiono sul mercato a fine estate.</p>
<p>&#8211; profondità di impianto pari al diametro del bulbo (come per tutte le bulbose)</p>
<p>&#8211; lasciar seccare gli steli sfioriti prima di togliere dal terreno il bulbo (nel caso non si intenda lasciarli interrati)</p>
<p>&#8211; una nota di piantagione consiglia di interrare i bulbi piegati a 90° rispetto alla fossetta centrale degli stessi per scongiurare che l&#8217;acqua delle piogge ristagni al centro facendoli marcire; in pratica non ho mai seguito questa regola.</p>
<p>Nicola Casale.</p>
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		<title>Zephirine Drouhin, la rosa senza spine.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Casale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 12:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Rose]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; L’infermiera si tolse i polsini. Versò l’acqua dal bollitore al catino. Elinor osservò, tanto per dire qualcosa: “ Si è graffiata il polso”. L’infermiera rise. “Sì, le rose rampicanti vicino alla portineria… una spina. Adesso la tolgo.” Le rose rampicanti presso la portineria… I ricordi si affacciarono ad ondate. Lei e Roddy che litigavano – la guerra delle rose. Lei e Roddy che litigavano – e facevano pace. Bei giorni sereni, felici, ridenti. Una nuova ondata l’invase: di ribellione questa volta. A che cosa era giunta adesso? Quale cupo abisso di odio, di male… Barcollò alquanto. &#8230;&#8230;&#8230;.. “c’era un graffio sul polso dell’infermiera. Le ho chiesto la causa e mi ha detto che era stata una spina nel roseto presso la portineria. Le rose presso la portineria… Roddy e io avevamo litigato una volta – tanto tempo fa a proposito della Guerra delle Rose. Io ero una Lancaster e lui era uno York. Gli piacevano le rose bianche.Gli dissi che non erano rose vere, non odoravano d’estate… Litigammo nel modo più idiota. &#8230;&#8230;&#8230; … “lei è coltivatore di rose ed abita a Emswort, Berches?” “Si.” “E’ andato il 20 ottobre a Maidensford per esaminare un roseto che cresce presso la portineria di Hunterbury Hall?” “Si.” “Vuole descrivere questo roseto?” “ E’ una rosa rampicante E’ la Zefirina. Ha fiori rossi delicatamente profumati. E’ priva di spine” “Sarebbe impossibile graffiarsi con un roseto simile a quello descritto da lei?” “Impossibile. Ripeto che è assolutamente priva di spine.” Nessun controinterrogatorio. &#160; Vi chiederete cos’è questa lunga pappardella in un blog di giardini, ebbene sono alcuni brani di un giallo che ha portato nel mio giardino la rosa rampicante Zephirine Drouhin. Ma partiamo dalle origini della rosa: E’ una rosa del genere Bourbon coltivata da Bizot nel 1868, a fine ‘800 però la rosa era chiamata in diversi modi (Charles Bonnet, Thornless Rose, ecc.) generando confusione e polemiche sulle riviste specializzate dell’epoca. E&#8217; una rosa rampicante quasi senza spine che può raggiungere i 4 metri d’altezza, piuttosto rifiorente con i fiori rosa shoking composti da 20/30 petali, un po’ soggetta a macchia nera. A volte una pianta in ottima salute secca quasi all’improvviso senza sintomi apparenti. La rosa riscosse ottimo successo per la sua persistente rifioritura e Agatha Christie la utilizzò come protagonista silenzioso in uno dei suoi gialli “Sad Cypress” rinominato in italiano “Parola alla difesa” proprio per le sue caratteristiche di rosa inerme. Come appassionato della mitica Agatha, quando scoprii che la rosa è ancora attualmente in commercio mi precipitai ad acquistarne due piante per ricoprire un arco d’ingresso ad una stanza del giardino. Una delle due seccò improvvisamente un paio di anni dopo ma l’altra continua a deliziarmi ogni anno della sua fioritura. Nonostante il colore un po’ difficile per i gusti contemporanei direi che è una rosa che non dovrebbe mancare nei nostri giardini per la lunga fioritura e il profumo intenso. &#160; Nicola Casale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-216" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/01/02-Zephirine-Drouhin.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/02-Zephirine-Drouhin.jpg 640w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/02-Zephirine-Drouhin-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>L’infermiera si tolse i polsini. Versò l’acqua dal bollitore al catino.<br />
Elinor osservò, tanto per dire qualcosa:<br />
“ Si è graffiata il polso”.<br />
L’infermiera rise.<br />
“Sì, le rose rampicanti vicino alla portineria… una spina. Adesso la tolgo.”<br />
Le rose rampicanti presso la portineria… I ricordi si affacciarono ad ondate. Lei e Roddy che litigavano – la guerra delle rose. Lei e Roddy che litigavano – e facevano pace. Bei giorni sereni, felici, ridenti. Una nuova ondata l’invase: di ribellione questa volta. A che cosa era giunta adesso? Quale cupo abisso di odio, di male… Barcollò alquanto.<br />
&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
“c’era un graffio sul polso dell’infermiera. Le ho chiesto la causa e mi ha detto che era stata una spina nel roseto presso la portineria. Le rose presso la portineria… Roddy e io avevamo litigato una volta – tanto tempo fa a proposito della Guerra delle Rose. Io ero una Lancaster e lui era uno York. Gli piacevano le rose bianche.Gli dissi che non erano rose vere, non odoravano d’estate… Litigammo nel modo più idiota.<br />
&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>… “lei è coltivatore di rose ed abita a Emswort, Berches?”<br />
“Si.”<br />
“E’ andato il 20 ottobre a Maidensford per esaminare un roseto che cresce presso la portineria di Hunterbury Hall?”<br />
“Si.”<br />
“Vuole descrivere questo roseto?”<br />
“ E’ una rosa rampicante E’ la Zefirina. Ha fiori rossi delicatamente profumati. E’ priva di spine”<br />
“Sarebbe impossibile graffiarsi con un roseto simile a quello descritto da lei?”<br />
“Impossibile. Ripeto che è assolutamente priva di spine.”<br />
Nessun controinterrogatorio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215 aligncenter" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/01/zephirine2-768x1024.jpg" alt="" width="640" height="853" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/zephirine2-768x1024.jpg 768w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/zephirine2-225x300.jpg 225w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/zephirine2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi chiederete cos’è questa lunga pappardella in un blog di giardini, ebbene sono alcuni brani di un giallo che ha portato nel mio giardino la rosa rampicante Zephirine Drouhin.</p>
<p>Ma partiamo dalle origini della rosa:</p>
<p>E’ una rosa del genere Bourbon coltivata da Bizot nel 1868, a fine ‘800 però la rosa era chiamata in diversi modi (Charles Bonnet, Thornless Rose, ecc.) generando confusione e polemiche sulle riviste specializzate dell’epoca.</p>
<p>E&#8217; una rosa rampicante quasi senza spine che può raggiungere i 4 metri d’altezza, piuttosto rifiorente con i fiori rosa shoking composti da 20/30 petali, un po’ soggetta a macchia nera. A volte una pianta in ottima salute secca quasi all’improvviso senza sintomi apparenti.</p>
<p>La rosa riscosse ottimo successo per la sua persistente rifioritura e Agatha Christie la utilizzò come protagonista silenzioso in uno dei suoi gialli “Sad Cypress” rinominato in italiano “Parola alla difesa” proprio per le sue caratteristiche di rosa inerme.</p>
<p>Come appassionato della mitica Agatha, quando scoprii che la rosa è ancora attualmente in commercio mi precipitai ad acquistarne due piante per ricoprire un arco d’ingresso ad una stanza del giardino. Una delle due seccò improvvisamente un paio di anni dopo ma l’altra continua a deliziarmi ogni anno della sua fioritura.</p>
<p>Nonostante il colore un po’ difficile per i gusti contemporanei direi che è una rosa che non dovrebbe mancare nei nostri giardini per la lunga fioritura e il profumo intenso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-217" src="http://giardinicoli.com/wp-content/uploads/2018/01/rosegiardinodallalto.jpg" alt="" width="640" height="523" srcset="https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/rosegiardinodallalto.jpg 640w, https://giardinicoli.org/wp-content/uploads/2018/01/rosegiardinodallalto-300x245.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nicola Casale</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fgiardinicoli.org%2Fzephirine-drouin-la-rosa-senza-spine%2F&amp;linkname=Zephirine%20Drouhin%2C%20la%20rosa%20senza%20spine." title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fgiardinicoli.org%2Fzephirine-drouin-la-rosa-senza-spine%2F&amp;linkname=Zephirine%20Drouhin%2C%20la%20rosa%20senza%20spine." title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fgiardinicoli.org%2Fzephirine-drouin-la-rosa-senza-spine%2F&amp;linkname=Zephirine%20Drouhin%2C%20la%20rosa%20senza%20spine." title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fgiardinicoli.org%2Fzephirine-drouin-la-rosa-senza-spine%2F&#038;title=Zephirine%20Drouhin%2C%20la%20rosa%20senza%20spine." data-a2a-url="https://giardinicoli.org/zephirine-drouin-la-rosa-senza-spine/" data-a2a-title="Zephirine Drouhin, la rosa senza spine."></a></p>]]></content:encoded>
					
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